CROPS4PROTEIN

CROPS4PROTEIN

Nuove Colture Sostenibili per la Funzionalizzazione di Alimenti

 

 

CONTESTO SOCIO-POLITICO

Il progetto nasce dalla necessità di rispondere ad una serie di esigenze emergenti nel settore agro-alimentare: 

  • Crescente interesse per l’impiego e il consumo di proteine di origine vegetale negli alimenti, con l’attenzione in particolare a cultivar caratterizzati da specifici parametri qualitativi e composizione delle granelle, per impieghi anche innovativi nel settore alimentare;
  • Risposta alle strategie della politica agricola comunitaria (PAC) From Farm to Fork;
  • Percorso di adeguamento agronomico al cambiamento climatico;

SCOPO DEL PROGETTO

CROPS4PROTEIN si prefigge di valutare l’introduzione di leguminose e pseudocereali all’interno di una rotazione basata sui cereali guida. Tali colture potrebbero permettere:

  1. diversificazione e avvicendamenti colturali più ampi, con una gestione più sostenibile dei sistemi colturali cerealicoli grazie a minori pressioni di avversità biotiche (infestanti, malattie), ad un miglioramento della fertilità (azotofissazione) e alla protezione del suolo (colture intercalari con funzioni agronomiche ed ambientali parallele a quelle delle cover crop); 
  2. l’aumento dell’efficienza energetica ed economica dei sistemi colturali erbacei, con un minor impiego di concimi azotati di sintesi e di agrofarmaci per il controllo delle avversità;
  3. un contributo al miglioramento della sostenibilità ambientale, con lo sviluppo di sistemi colturali più resilienti, con un minor impiego di concimi azotati di sintesi (principale fattore produttivo responsabile delle emissioni di gas clima alteranti) e di agrofarmaci ed un aumento della biodiversità e della diversificazione paesaggistica;
  4. vantaggi in termini di redditività e competitività delle aziende cerealicole con la diversificazione di prodotti sul mercato, che permetterebbe di ridurre il rischio di bassi redditi conseguente alla volatilità del mercato dei cereali e di ridurre l’esposizione collegata a rischi ambientali per il cambiamento climatico che fortemente possono impattare su mais e frumento, sia in termini produttivi che sanitari (es. micotossine);
  5. un’integrazione al reddito dell’aziende cerealicola (soia di secondo raccolto e grano saraceno, come colture intercalari di ciclo breve), permettendo l’ottenimento dei vantaggi agronomici oggi proposti con l’impiego delle cover crop, attraverso la coltivazione di colture da reddito che non richiedono i sussidi del PSR per risultare economicamente convenienti per le aziende agricole.

L’attività del progetto prevedrà la realizzazione di prove di confronto varietale di soia in coltura principale e intercalare, pisello proteico, cece e grano saraceno, in diverse situazioni produttive degli areali cerealicoli della pianura Piemontese. In ogni campo sperimentale verranno confrontate almeno 10 cultivar, andando a indagare con particolare attenzione le varietà più innovative per gli impieghi potenziali in filiera. Oltre a attenti valutazioni agronomiche e produttive, verranno analizzati i campioni di granella di ciascuna coltura e varietà per le proprietà nutrizionali, compositive, sanitarie e tecnologiche, per metterle in relazione con le specifiche destinazioni d’uso, con particolare riferimento al settore alimentare.

 COLTURE SCELTE

Le leguminose e gli pseudocereali valutati all’interno di una rotazione colturale basata sui cereali sono:

1 - SOIA: Commodities per eccellenza, coltura di riferimento per la produzione di olii e farine ad uso zootecnico, in una filiera gestita dall’industria di spremitura dell’olio.

  • Realizzazione di 4 campi di confronto varietale seminati presso Az. Agr. Loggia Fiorenzo, Az. Agr. Ferrarese Silvio, Az. Agr. Canavesio Cristiano, Az. Agr. Asti Giacomo e Piero F.lli s.s.

2 - PISELLO PROTEICO: La composizione della proteina, rilevante da un punto di vista nutrizionale, e la collocazione della coltura nei cicli con semina autunnale e raccolta precoce nella tarda primavera, la collocano in una condizione di grande interesse come coltura in grado di entrare in avvicendamento con una coltura intercalare più esigente.

  • Realizzazione di 2 campi di confronto varietale seminati presso l’ Az. Agr. Rostagno Giuseppe e C. SAS.

 3 - CECE: Caratterizzato da una proteina di elevata qualità, non presenta allergeni e la presenza di fattori antinutrizionali è modesta; si presta, inoltre, meglio di altre leguminose da granella, ad essere miscelata con farina di cereale per fortificare il contenuto proteico senza influenzare in modo marcato il sapore.

  • Realizzazione di 2 campi di confronto varietale seminati presso Az. Agr. Miglia Due e Az. Agr. Folco Giacomo.

4 - GRANO SARACENO: Coltura oggetto di interesse da parte dell’industria di trasformazione; si potrebbe adattare bene alla coltivazione come coltura intercalare in secondo raccolto, in combinazione con la coltivazione di cereali vernini.

  • Realizzazione di 2 campi di confronto varietale seminati presso Az. Agr. Miglia Due e Az. Agr. Folco Giacomo.

 

EVENTI DIVULGATIVI E GIORNATE IN CAMPO

  • 08 giugno 2022: VISITA IN CAMPO SU CECE  ore 16:00 presso Abazia di Staffarda (Piazza Roma, N° 2, Revello); (Maggiori informazioni nella locadina in allegato)
  • 08 giugno 2022: VISITA IN CAMPO SU PISELLO ore 17:30 presso Via Bernero, N° 14, Polonghera; (Maggiori informazioni nella locadina in allegato)

 

 


 

REFERENTE PROGETTO:

Prof. Massimo Blandino
massimo.blandino@unito.it
0116708895
3666806368


 

Locandina FIELD DAY 08/06/2022



PARTNER DI PROGETTO